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Caffè Ristretto è una compagnia teatrale formata da un gruppo di amici che condividono la passione per il teatro. Uno spazio di idee, di ruoli, di emozioni e di entusiasmi.
Caffè Ristretto è aperto a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco per condividere un progetto.

Contiamo sulla tua partecipazione con idee, proposte e suggerimenti: info@cafferistretto.org

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Erano tutti miei figli

“All My Sons” di Arthur Miller è Ambientato in America nel 1948. Joe Keller è un ricco imprenditore che, durante la seconda guerra mondiale, ha venduto all’aeronautica militare americana una partita di pezzi di ricambio difettosi causando la morte di ventuno giovani piloti. Ne segui’ un grosso scandalo ed un processo nel quale solo il suo socio fu condannato. Nello stesso tempo il figlio Larry, pilota d’aerei, viene dato per disperso. Kate, la madre, non riesce ad accettarne la morte e continua ad aspettarlo.
L’altro figlio dei Keller, Chris, che collabora nella fabbrica oramai riavviata, invita la storica fidanzata del fratello con l’intenzione di chiederla in moglie. Ann, una giovane moderna e indipendente, è la figlia di Steve, il socio di Joe incriminato e attualmente in carcere. Il matrimonio di Ann e Chris è ostacolato dalla madre Kate, che si ostina a credere possibile il ritorno di Larry e dal fratello di Ann, George che intanto è diventato avvocato. George, dopo una visita fatta al padre in carcere, arriva in casa Keller come un oscuro presagio. Fa rivelazioni inquietanti scompaginando gli equilibri.
Il nodo giunge al pettine quando, dopo una lite furiosa, Ann rivela di avere le prove della morte certa di Larry, gettando la famiglia Keller nella disperazione.

In alto mare

In alto mare (Na pełnym morzu), con Karol e Strip-Tease, fa parte di una trilogia di atti unici che Mrożek scrive nel 1961. Attraverso il racconto paradossale della vicenda umana di tre naufraghi che si trovano ad affrontare il terribile problema della mancanza di viveri, Mrożek mette in scena l’aspetto assurdo e grottesco dell’esistenza.

La seconda vita di Francesco

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Liberamente tratto da La seconda vita di Francesco d’Assisi di José Saramago

adattamento e regia di Carolina Catoio Guida
musiche originali di Nicola Marra de Scisciolo
costumi Fiorenza Bragastin e Carla Cignini

José de Sousa Saramago opera nel Portogallo oscurantista del dittatore Salazar, che egli non ha mai smesso di combattere, ricambiato con la censura sistematica dei suoi scritti.Dal 1959 opera in clandestinità, perseguitato dalla polizia del regime.

Ne “La seconda vita di Francesco” si fa tornare San Francesco fra i vivi e nel mondo contemporaneo. Non viene mai definito precisamente come il santo, lasciando allo spettatore la scelta di identificarlo o meno con l’icona che conosciamo. La pièce ce lo mostra alle prese con incomprensioni e conflitti con lo stesso ordine da lui fondato. Il gioco continuo di due piani temporali, quello della Storia e quello della fantasia, permette ai personaggi di spaziare nel tempo, di secolo in secolo e di luogo in luogo. L’aridità e la spietatezza di quella che è ormai divenuta una società d’affari mettono in difficoltà Francesco, che non capisce, non vuole accettare i cambiamenti e le trasformazioni avvenute nei secoli. Situazioni grottesche e drammatiche si alternano fino all’inevitabile finale.

con
Leonardo Benucci, Gianluca Brunetti, Guido Cagnoni, Anna Colzi, Patrizia De Sena, Vittorio Fidanzia, Alessandra Franchini, Ilaria Giannico, Mattia Guida, Marco Lamponi, Lorenzo Mannelli, Niklaus Ravasi, Alice Rosmi, Umberto Tromboni.

 

Credoinunsolodio

CredoinunsolodioTre donne. Tre diverse culture. Tre vite che si muovono parallele nello stesso spazio per arrivare a condividere lo stesso istante: il 29 marzo del 2002 alle 14:04. Caffè Ristretto, teatro in compagnia, sarà di nuovo in scena ad aprile con lo spettacolo “Credoinunsolodio” un testo di Stefano Massini, giovane e pluripremiato drammaturgo italiano e consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.